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Approvato il Decreto per l'efficienza energetica

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il Decreto Efficienza Energetica prevede un pacchetto di misure che hanno un unico obiettivo: ridurre la dipendenza dalle importazioni estere di energia, sfruttando lo strumento dell’efficientamento energetico e mettendo in atto azioni volte a dare stimolo all’economia. Il Governo ha stanziato ben 800 milioni di euro che andranno a beneficio di interventi di ristrutturazione e riqualificazione energetica nel settore pubblico, nella produzione industriale e nei consumi domestici e a cui si aggiungono nuove norme in materia di certificazione, meccanismi di mercato e fatturazione.
INTERVENTI PER LA PA
Il decreto finanzia con 355 milioni degli 800 sopracitati, a copertura del periodo 2014-2020, un programma di interventi di retrofit negli edifici della Pubblica Amministrazione centrale. Inoltre a queste somme si potranno aggiungere i finanziamenti privati che si renderanno disponibili mediante i contratti di prestazione energetica che ripaghino gli investimenti con i risparmi sulla bolletta. Nell’ambito delle forniture di prodotti e servizi della PA centrale è stato, inoltre, rafforzato il vincolo di acquisto di prodotti e servizi ad alta efficienza energetica.

DIAGNOSI ENERGETICA PER LE IMPRESE
Le grandi imprese e per quelle ‘energivore’ avranno l’obbligo di eseguire una diagnosi di efficienza energetica nei siti ubicati sul territorio nazionale, che ripeteranno ogni quattro anni a partire dal 5 dicembre 2015; per le PMI invece le diagnosi energetiche saranno finanziate con 105 milioni. Tali risorse serviranno a sostenere programmi triennali di formazione ed informazione volto a promuovere l’uso efficiente dell’energia. Per incentivare la realizzazione dei progetti d’efficienza energetica a valle delle analisi effettuate, è stato anche previsto il rafforzamento del meccanismo dei certificati bianchi o Titoli di Efficienza Energetica.
PRODUZIONE ENERGETICA
Il decreto prevede che le imprese che intendano realizzare nuovi impianti di produzione di energia elettrica o di energia termica, con potenza superiore a 20 MW termici nonché nuove reti di teleriscaldamento, effettuino un’analisi costi-benefici.
UN FONDO NAZIONALE
Il provvedimento finanzia anche il “Fondo nazionale per l’efficienza energetica” (70 milioni di euro per il periodo 2014-2020), quale nuovo strumento rivolto alla concessione di garanzie o l’erogazione di finanziamenti, a favore di interventi coerenti con il raggiungimento degli obiettivi nazionali di efficienza energetica ed in particolar modo per quelli sulle reti di teleriscaldamento e teleraffrescamento.
MISURE PER I CONSUMATORI
Saranno incentivate operazioni finalizzate ad aumentare la consapevolezza dei consumi energetici nei cittadini attraverso una fatturazione fondata sul consumo reale e non più sulla progressività rispetto ai consumi e gli esercenti l’attività di misura avranno l’obbligo di fornire agli utenti contatori individuali che misurino con precisione il loro consumo effettivo e forniscano informazioni sul tempo effettivo d’uso (‘contatori intelligenti’).
RETROFIT EDILIZIO E PROFESSIONALITA’
Grande attenzione è rivolta infine all’elaborazione di programmi di interventi di medio-lungo termine per la riqualificazione energetica degli edifici privati ed all’incremento delle professionalità e della qualità dei servizi energetici. Il provvedimento potenzia, infatti, la disponibilità di regimi di qualificazione e certificazione per i fornitori di servizi, rendendoli obbligatori, in alcuni casi, per l’accesso agli incentivi.